lunedì 13 settembre 2010

Perchè al Canaletto?

Il Canaletto oltre ad essere un famoso vedutista settecentesco è anche una spiaggia di Piombino. "Dove vai al mare oggi?” -Al Canaletto……- potreste sentirvi rispondere da un piombinese.
Un lembo di spiaggia a ciottoli a cui si accede da una ripida scalinata oppure attraversando uno stradello che costeggia l’hotel Esperia. Naturalmente spiaggia libera, fatta eccezione della parte antistante l’hotel che è stata cementificata per fare spazio ad un bagno. Nella parte nord ci sono ancora le cabine, quelle che i nostri genitori hanno sempre chiamato “gabine”: “ho preso la gabina all’Esperia quest’anno....”.
Nessuno meglio della sottoscritta può dirlo perché una di quelle gabine l’aveva affittata anche mia mamma per portarmi al mare in tutta comodità: sotto casa, un luogo fresco per conservare il pane col pomodoro  per merenda, un gruppetto di amici con cui giocare.
Chiunque abbia trascorso la sua adolescenza al Canaletto saprà camminare a piedi nudi sugli scogli, saprà riconoscere le rocce dove si nascondono i ricci di mare e avrà di certo avuto le spine ficcate sotto i piedi almeno una volta! Certe volte per merenda portavamo solo il pane, mia mamma faceva i ricci sulle secche antistanti, li apriva con una paio di forbici rugginose, li lavava nell’acqua di mare: ecco pane e ricci, una delle cose più buone che abbia mai mangiato!
Sempre al Canaletto ho imparato a nuotare dove “non si tocca” precisamente allo Scoglione, davanti alla pera, uno scoglio liscio arrotondato affiorante, dove l’acqua aveva una profondità di ben 3 metri!!! Per noi bimbe era una conquista! “Lo sai? Sono stata a nuotare dietro alla pera!!!”….oppure: “Ho fatto una sottacquata fino a toccare il fondo davanti alla pera…”.che impresa! Ecco la storia del Canaletto e questa è una vecchia foto, non è poi troppo diverso, non trovate??

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